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https://youtu.be/Zx1AOF4imcs

 

UN NOSTRO ASSOCIATO MARITTIMO CI HA INVIATO UNA BUSTA CON DEI DOCUMENTI TRAMITE LA SDA (POSTE), LA QUALE DOPO SOLI 7 GIORNI DI GIACENZA, ANZICHE' DOPO 15, L’HA RIMANDATA AL MITTENTE

 

CON LA MOTIVAZIONE DI  “CESSATA ATTIVITA’”
 

 

NIENTE DI PIU’ FALSO !

 

 

INFATTI, ERAVAMO STATI CONTATTATI DAGLI STESSI CORRIERI PER AVERE L’AUTORIZZAZIONE A LASCIARE LA BUSTA EVENTUALMENTE AD UN'ALTRA PERSONA, NON ESSENDO IN QUEL MOMENTO PRESENTI PRESSO I NOSTRI UFFICI.

 

 

PER TALE MOTIVO ABBIAMO DECISO DI FARE UNA DENUNCIA PER DICHIARAZONE DI FALSO.

 

 

VI CHIEDIAMO PERTANTO DI NON SPEDIRE PIU' NULLA TRAMITE SDA (POSTE).

 

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 Come Vi avevo promesso

ho vinto a Grosseto un’altra causa il 23 dicembre 2015

buttando giù il “portone blindato”

E' stato un lungo e quotidiano lavoro, ma la mia determinazione unita a serietà e professionalità, mi ha portata al risultato desiderato.

Ho dedicato tutto il tempo necessario per lo studio costante delle mosse da fare e per i molteplici incontri necessari che mi hanno consentito di mettere in pratica di volta in volta le migliori strategie al fine di raggiungere i nostri obiettivi.

Ora dopo aver buttato giù il portone, mi restano da aprire le porte per Voi una ad una.

 

RICORSO COLLETTIVO AVVERSO IPSEMA ed AGENZIA DELLE ENTRATE per OTTENERE il RIMBORSO di MIGLIAIA di EURO di IRPEF trattenuti illegalmente 

  

Dopo la grande risposta e richiesta di partecipazione da parte dei marittimi alle nostre Azioni Nazionali Collettive contro IPSEMA/INAIL/INPS ed Agenzia delle Entrate, stiamo accettando e depositando ulteriori ricorsi per tutti quei marittimi che non hanno avuto la possibilità di unirsi a noi prima.

L'importo per partecipare all'AZIONE COLLETTIVA è delle sole spese vive di 350 euro, non prendiamo alcun onorario prima della fine della causa e comunque li percepiremo solo se vinta. 

  

DOCUMENTI PER PARTECIPARE:

     

 

1)            4 copie PROCURA (non scrivere alcun nome di avvocato inseriremo noi) (scaricare il modulo) 

 

2)            1 copia ACCORDO MARITTIMI (il codice IBAN del Centro lo metteremo noi) (scaricare il modulo)

 

3)            3 copia DELEGA x il Centro Nazionale Marittimi  (scaricare il modulo)

 

4)            1 copia ADESIONE marittimi al C.N.M. per ricorso  (scaricare il modulo)

 

5)            3 copie ISTANZA pag. 1 e 4 con delega incorporata (gli importi dei CUD li mettiamo noi) (scaricare il modulo)

 

6)            3 copie MEDIAZIONE ultima pagina con delega incorporata (scaricare il modulo)

 

LE FIRME SUGLI ALLEGATI DEVONO ESSERE TUTTE IN ORIGINALE LEGGIBILI e per esteso (non sigle), possibilmente in colore blu per distinguerle da eventuali fotocopie.


Potrà compilare coi suoi dati la prima copia, fare quindi le fotocopie senza la firma, infine mettere su tutte le fotocopie la firma originale.

Mi raccomando non fotocopi le firme, se depositiamo firme fotocopiate ci rigettano l’atto.

 

7)            4 fotocopie documento di identità e del Codice Fiscale (C.F. e documento di identità possibilmente sullo stesso foglio e su un unico foglio)

 

8) 4 copie CUD della Cassa Marittima (non del datore di lavoro) dal 2000 al 2016 o degli anni fatti

 

9)            3 copie del dettaglio malattia IPSEMA/INAIL (relativi ai CUD sopra) Tali documenti li potrete scaricare agilmente dal sito dell'IPSEMA/INAIL/INPS:  https://japp.ipsema.gov.it:8443/IpsemaWeb/login.do (come certamente saprete, occorre inserire la user name e la password personale) oppure chiederli direttamente all’IPSEMA/INAIL/INPS od al Vostro commercialista o patronato che ha seguito le Vostre dichiarazione dei redditi.

  

10)            2 copie dell'Estratto Matricola dal 2000 all’ultimo sbarco, oppure libretto di Navigazione della Marina Mercantile Italiana (solo pagine con imbarchi, sbarchi, foto, dati anagrafici - non servono i corsi o quant’altro)

  

11)            una busta piccola con francobollo da 80 cent. (posta prioritaria non fatevi mettere dalle poste il bollo perchè quello che mettono loro lo annullano e quindi non vale niente) per inviarVi la tessera di adesione al ricorso contro IPSEMA del Centro Nazionale Marittimi E' per noi solo una questione di praticità.

  

12)            copia bonifico per spese vive di euro 350

 

Chi desidera recuperare anche le somme pagate in più a causa del cumulo nella dichiarazione dei redditi e/o gli importi versati ingiustamente per le sanzioni per omessa dichiarazione della Cassa Marittima oltre ad interessi e rivalutazione monetaria dovrà inviare: 

 

 13) 4 copie dei conteggi dal 2000 al 2016 (o anni dichiarati) dell’importo annuale pagato in più con la dichiarazione dei redditi perché quanto percepito dalla Cassa Marittima è andata a fare cumulo oltre alle sanzioni a causa di mancata dichiarazione 

Potrà farsi calcolare tali importi dal suo patronato, commercialista oppure,  appoggiarsi al commercialista che collabora con noi, ma preferiremmo evitare essendo troppa la documentazione che dovrebbe inviarci per fare i conteggi

 

14) 3 copie delle dichiarazione dei redditi relativi alla malattia dal 2000 al 2016 (chiedete al Vostro  commercialista quali pagine inviare)

 

Vi ringraziamo per la collaborazione nell’inviarci le pratiche in modo ordinato che ci eviterà un lunghissimo ed estenuante lavoro per il controllo e la preparazione delle pratiche permettendoci di accelerare i tempi di deposito.

 

I documenti devono essere spediti per raccomandata a CENTRO NAZIONALE MARITTIMI  Via  Rimassa 70-4   16129  Genova

NON FATE RACCOMANDATE VELOCI, NON UTILIZZATE CORRIERI !!

OLTRE A COSTARVI MOLTO, SE IN UFFICIO NON E' PRESENTE NESSUNO C'E' IL RISCHIO CHE LE RIMANDINO AL MITTENTE

 Il pagamento potrà essere effettuato tramite bonifico o direttamente presso la nostra sede.

  

Coordinate bancarie per fare il bonifico:

UniCredit Banca   

Intestato a  C.N.M. -  di Anna Massone  

IT 08 P 02008 01454 000102000343

 

 

Telefonate al numero    010 5958259    339 7518137    

 

scrivete alla e-mail    tutelamarittimi@gmail.com

 

Se destinerete il Vostro 5 x mille con la dichiarazione dei redditi a "Voglio Vivere" c.f.  950 498 60 109 mi aiuterete a portare avanti la nostra battaglia senza costi aggiuntivi per le nuove iniziative che sto intraprendendo e che intraprenderò per il recupero dell'IRPEF ingiustamente trattenuto da IPSEMA.

Inviateci copia della prima pagina della dichiarazione dei redditi con il 5 x mille destinato a noi e daremo precedenza alla Vostra pratica. 

 

Ove necessaria, l 'autentica di firma può essere fatta anche a bordo dal Comandante.

(La dicutura che il Comandante dovrà scrivere è la seguente: Attesto che la sottoscrizione di .............................. nato a ....... il ....... identificato mediante  (tipo di documento luogo e data rilascio) è stata apposta in mia presenza e che la stessa è autentica. Data.....   Timbro ........ Nome e Conome Comandante.................  Firma Comandante)

Cari Marittimi,

abbiamo saputo che c'è qualche furbetto o furbetta che si spaccia per noi, VOGLIO VIVERE e ANNA MASSONE, facendo credere che personalmente sono stata nella loro città per un incontro con i marittimi.

NULLA DI PIU' FALSO!

Loro scopo è farsi versare soldi dai marittimi per una inesistente adesione al nostro ricorso.

NON SIAMO NOI e tanto meno la sottoscritta ANNA MASSONE.

Inoltre la nostra quota per fare il ricorso contro IPSEMA per il recupero degli ultimi  anni di Irpef ingiustamente trattenuto + quanto è andato a far cumulo + interessi di legge, è di soli euro necessari per sostenere le spese vive del deposito degli atti.

Personalmente ho fatto incontri coi marittimi solo in Sardegna ed a Genova, mai in altre regioni.

Marittimi della Campania, Puglie, Basilicata, Calabria, Sicilia, Abruzzo non seguite chi si presenta a nostro nome: E' UNA TRUFFA! Metteteci al corrente se ne venite a conoscenza.

Aiutateci a tutelarvi dai furbetti.

Contattateci e saremo lieti di darVi tutte le informazioni necessarie.

Un caro saluto a tutti.

Anna Massone

Tel. 010 5958259 o 339 7518137

www.marittimi.org

www.vogliovivere.org 

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 Centro Nazionale Marittimi non potrà partecipare personalmente alla fiaccolata, che si terrà questa sera alle ore 18 a Torre del Greco a favore dei marittimi a causa dei chilometri che li separano ma la Presidente Anna Massone invia loro un messaggio:

 “Sarò vicina a Voi col Cuore e camminerò al Vostro fianco durante la fiaccolata in sostegno di tutti i Marittimi ormai dimenticati dalle istituzioni”.

 L’appuntamento è a Palazzo Vallelonga ore 18 (Tore del Greco)

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PROCURA PROCURA [37 Kb]

 - CENTRO NAZIONALE MARITTIMI

Per ulteriori informazioni visitate anche il nostro sito (cliaccare sulla foto)
www.vogliovivere.org

(cliccare sulla foto)

Ricorso marittimi


 

 

Una sentenza in cassazione non fa legge

 - CENTRO NAZIONALE MARITTIMI
TEL. 010 5958259       393 9013198

Centro nazionale per la tutela di marittimi e persone viaggianti: ADERISCI

Informazione a tutti i marittimi italiani, al personale viaggiante e a tutte le compagnie di navigazione: è finalmente attivo l’unico Centro Nazionale per la tutela dei Marittimi che si occupa di tutti gli argomenti inerenti al posto di lavoro, alla sicurezza, ai diritti degli equipaggi e del personale viaggiante (passeggeri compresi).
Le finalità del C.N.M. saranno quelle di monitorare l’occupazione dei marittimi italiani vigilando sull’impiego ingiustificato del personale extracomunitario lasciando a “terra” chi dovrebbe essere impiegato con regolare ingaggio; verificare se le chiamate dei vari armatori avvengano realmente tramite e presso l’Ufficio di collocamento “Gente di Mare”, attivo in tutte le Capitanerie di porto, assicurandosi che le stesse non vengano eseguite in sedi a ciò non espressamente preposte.
Aprire le contestazioni contro l’ex IPSEMA chiedendo, nelle sedi opportune, il rimborso (dall’anno 2000 ad oggi) di tutte le ritenute ai fini IRPEF illegittimamente effettuate (in veste di sostituto d’imposta) sui contributi assistenziali (indennità per inabilità al lavoro in testa) in favore dei marittimi imbarcati.
Monitorare le navi per controllare i veri livelli di sicurezza, in difesa dell’integrità fisica dell’equipaggio che purtroppo, statistiche alla mano, viene spesso messo in secondo piano, in un’ottica vergognosa di “risparmio”, con dotazioni personali inadeguate e non conformi (cuffie con basso grado di protezione, senza distinzione tra chi lavora in coperta e chi lavora in macchina), tute di bassa qualità, scarpe che si scollano o fanno bruciare i piedi, guanti inidonei al tipo di lavoro da svolgere, caschi vecchi senza cinturini parasudori, flash portatili con scarsa luminosità ecc.
Verificare, altresì, se all’equipaggio venga garantito il reale rispetto delle fasce di riposo, se usufruiscano delle franchigie dettate dai regolamenti (con l’uso di lance o altri mezzi di raggiungimento alle banchine); in caso contrario verificare i motivi di mancata fruizione delle franchigie da parte dell’equipaggio e controllare che vengano retribuite le mancate franchigie come previsto per legge.
Verificare che gli allievi ufficiali non vengano impiegati quali sostituti a “costo zero” (o quasi) di figure a ruolo equipaggio.
Richiedere che il sottoufficiale elettricista diventi a pieno ruolo Ufficiale (come già avviene per il personale extracomunitario) con tutti i benefici di grado e di retribuzione legati al ruolo.
Garantire il numero minimo di personale italiano a bordo, controllando tutte le navi in navigazione oceanica.
Legare il mondo della scuola alla preparazione del mestiere marittimo tramite “stage” di formazione e la creazione di scuole professionali, che sappiano frapporsi al regime di monopolio instaurato da accademie di recente istituzione, le quali pare aprano la strada a pochi e non a tutti.
Difendere il marittimo e il passeggero da abusi di potere e da logiche di mercato, che, negli anni, hanno finito col prevalere sulle politiche mirate alla difesa dell’equipaggio, da intendersi come bene primario della Compagnia di navigazione.
Formazione di una statistica reale, a disposizione di tutti i marittimi, i quali devono poter sapere quali navi battenti bandiera italiana e in doppio registro utilizzano personale extracomunitario, e ne giustificano, poi, il reclutamento con la classica scusa “non troviamo più nessuno”.
Redigere una classifica delle navi più sicure e chiedere che venga previsto un surplus di paga in favore di chi viene imbarcato su navi a rischio, perchè dirette in zone ostili (interessate cioè da fenomeni di pirateria) o teatro di guerra.
Richiede l’istituzione di un giro di controllo periodico sulle navi per compiere una scrupolosa verifica sul rispetto delle norme dettate in materia di sicurezza del personale viaggiante e dell’equipaggio. E’ fondamentale che il privato e l’equipaggio sappiano come muoversi in tutta sicurezza a bordo e possano agevolmente verificare se la nave sia già stata segnalata (per problemi legati alla sicurezza) da qualche Port State Control o inserita nelle famose Black Lists internazionali.
Formare una lista dei disoccupati e inviarla a tutte le compagnie di navigazione per favorire l’occupazione della “Gente di Mare”. Fare pressione sui responsabili degli armamenti affinché forniscano le motivazioni dell’eventuale rifiuto al reclutamento in modo tale da poter inoltrare denuncia al Giudice del Lavoro, nel caso in cui le predette motivazioni appaiano ingiustificate o mal formulate.
Centinaia ad oggi le adesioni, unitevi anche Voi.
Attendiamo la vostra adesione ed iscrizione al nostro C.N.M., non sprechiamo altro tempo.
Telefonate al numero    010 5958259    339 7518137    

scrivete alla e-mail    tutelamarittimi@gmail.com

Unitevi a noi per riprendere i Vostri soldi trattenuti dall’ IPSEMA.